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Canoni iconografici della Madre di Dio

Tre grandi prototipi di icone della Madre di Dio sono attribuiti alla mano dell’Evangelista Luca.
Secondo la leggenda popolare, egli le dipinse quando Maria era ancora in vita. Pur non essendoci fonti attendibili che dimostrino questo, è comunque l’unico degli Evangelisti a trasmetterci molti particolari sulla Madre di Dio.

Due immagini rappresentano la Madre e il Bambino Gesù e sono conosciute con i nomi di “Odighitria” ed “Eleusa” (Madre di Dio della tenerezza); la terza, senza il Figlio, prende il nome di “Vergine Orante”. Ai tre prototipi fondamentali, l’ortodossia ne aggiunge un quarto che intitola “Madre di Dio in Trono”.

Da questi quattro canoni iconografici, deriveranno in Russia più di 250 temi mariani, indicati con titoli che si rifanno ai luoghi della loro apparizione o ai miracoli riconosciuti.

In tutte le raffigurazioni, sul capo e sulle spalle della Vergine, sono rappresentate tradizionalmente tre stelle, antichissimo simbolo siriaco della triplice perpetua verginità di Maria (prima, durante e dopo il parto), che indicano, nello stesso tempo, il segno della croce e la Trinità.

Nelle icone mariane l’identificazione generale della Madre di Dio è data dall’iscrizione greca dei “Sacri Nomi” MP OY (Madre di Dio).

Canoni iconografici della Madre di Dio

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