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388 Manylion particolare

Mandylion- cod. 388

Russia: Scuola di San Pietroburgo

Epoca: Metà XIX sec.

Caratteristiche: fondo oro e riproduzione pittorica di Riza con pietre preziose

Dimensioni: Cm 53 x 45

Classificazione: Icona da collezione

Collecting documents: Expertise ad uso legale, certificato di autenticità, storicità, provenienza, mostre, eventuali pubblicazioni.

Descrizione


La bellissima Icona rappresenta un Mandylion particolare. Proviene dalla Scuola di S. Pietroburgo, specializzata in queste raffigurazioni dal forte impatto visivo e viene considerata ricca dal punto di vista estetico-artistico.
L’effetto ottico che doveva avere questo genere di Icona era quello di apparire come un’opera iconografica di pregio racchiusa da una Riza in argento dorato o in oro incastonata da pietre preziose; ma era soltanto dipinta. La classe benestante, ma non nobile, non poteva competere economicamente con l’entourage zarista ed ecco una soluzione molto appariscente ed altrettanto preziosa agli occhi dei credenti.
La Chiesa, però, pretendeva equilibrio e sobrietà nel raffigurare il Volto del Salvatore e quindi, alla ridondanza della ricchezza visiva della tavola, pretendeva la semplicità e l’umiltà di un Volto un po’ sofferente da contrapporre alla ricchezza della copertura. In tal modo il fedele non doveva mai dimenticare che non poteva e non doveva affidarsi soltanto alla ricchezza materiale, bensì alla ricchezza spirituale.
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The beautiful Icon represents a particular Mandylion. Being of the St. Petersburg School, which had specialized in these representations with a strong visual impact, she is considered rich from an aesthetic-artistic point of view.
The optical effect that this kind of icons must have was that of appearing as a valuable iconographic work enclosed by a gilded silver or gold Riza set with precious stones; but it was only painted. The wealthy, but not noble class, could not compete economically with the tsarist entourage and here is a very flashy and equally precious solution in the eyes of believers.
The Church, however, demanded balance and sobriety in depicting the Savior’s Face and therefore, to the redundancy of the visual richness of the table, demanded the simplicity and humility of a slightly suffering Face to contrast with the richness of the covering. In this way the faithful must never forget that he could not and should not rely only on material wealth, but on spiritual wealth.